RESPIRO E BREATH-WORK

Cantare significa cantare la voce dell’anima e nel respiro dire la verità” (Clarissa Pinkola Estés, 1992)
“possiamo respirare con le ginocchia, con le braccia, con il corpo intero” (Doris Hunphrey )
“Il respiro marca il tempo ed anima tutti i movimenti che del respiro sono la concretizzazione e con le sue variazioni di ritmo, di profondità e di durata, rivela i processi psichici profondi del soggetto. Il ritmo del respiro fa affacciare l’uomo sui ritmi del cosmo” (Paola De Vera D’Aragona)

Il respiro è:
espansione, slancio vitale, vita.

Ogni essere vivente inizia la propria vita inspirando e la termina espirando.
L’urlo “primordiale” che espande la gabbia toracica, riempiendola d’aria, comunica la vita e da quel momento ha inizio il ritmo respiratorio di ogni essere umano.
Il ritmo della respirazione è di natura binaria, come il ritmo cardiaco; ritmo che ci accompagna per tutta la vita e corrisponde a qualsiasi atto simile: chiusura ed apertura; raggruppare e disperdere, contrazione e distensione, stiramento e rilassamento, interno ed esterno….. è l’integrazione degli opposti che fluidamente si incontrano in ogni atto respiratorio.
Ogni parte del nostro corpo respira, comprese le nostre cellule, l’acqua, contenuta all’interno del citoplasma cellulare partecipa alle attività metaboliche come la respirazione; così ogni cellula del nostro corpo assorbe ossigeno ed elimina i materiali di scarto in un processo che viene chiamato: “respirazione cellulare” .
Durante il percorso della vita, il respiro ci accompagna, modificandosi nel seguire i nostri stati fisici, emozionali o mentali. Capita così che blocchiamo il respiro quando abbiamo paura, respiriamo affannosamente se proviamo rabbia, tratteniamo il respiro quando ci concentriamo, abbiamo un nodo in gola che ci fa respirare a fatica quando siamo tristi e depressi, ci manca il fiato quando facciamo uno sforzo prolungato, respiriamo a fatica se abbiamo attacchi di asma …… respiriamo fluidamente e profondamente quando siamo sereni e tranquilli .
Anche il movimento è spesso preceduto da un’inspirazione più o meno profonda e l’azione che segue è effettuata in espirazione, così quando al mattino ci si sveglia e ci si stiracchia spontaneamente, spesso si sbadiglia, inspirando aria profondamente; siamo pronti per muoverci ed affrontare la giornata.
Il respiro può dare origine a movimenti semplici e naturali quali estensione della respirazione.
“La respirazione crea continuità nel movimento, valorizza la logica corporea rendendo il movimento fisiologico, cioè conforme alla funzione naturale dei muscoli e delle articolazioni che vengono interessati . Isadora Duncan faceva notare come fosse importante riuscire a far in modo che il pubblico respirasse con il danzatore, trattenesse il fiato con lui….solo così l’emozione diventava comune.” (Elena Cerruto)
Così, rispecchiare il ritmo e le modalità di respirare “dell’altro” può metterci in contatto con le sue emozioni, aiutandoci a “sentire” nel nostro corpo ciò che lui sente; è un sintonizzarsi sugli stati affettivi della persona, per meglio comprenderla.
Modi di dire come: “è un’opera senza respiro” significa che quella particolare creazione è senza vita, senz’anima; oppure “ è talmente bello da mozzare il fiato” il respiro si arresta per lo stupore e la meraviglia……
Il respiro quindi è vita e quando l’aria entra profondamente in noi ci ossigena, ci purifica e ci disintossica, tutto respira poiché tutto si contrae e si espande come il movimento ritmico e continuo delle onde e delle maree che vanno e vengono incessantemente …è un andare e tornare continuo e costante.
Mi affascina questo pensiero perché mi fa percepire la vita, il movimento che si rinnova nel continuo alternarsi di espansione e contrazione, creando la musica del mondo che vibra e risuona in ogni essere.
“Un esempio di osservazione integrale di una funzione vitale è dato dallo studio dei rapporti che intercorrono fra la funzione respiratoria dell’uomo e dell’animale e i corrispondenti processi che accadono nel regno vegetale attraverso la fotosintesi clorofilliana e in quello minerale con i processi di ossidazione. In questa prospettiva la respirazione non sarà più un fatto fisiologico strettamente animale, ma esprimerà un momento di continuità che lega ritmicamente ogni struttura vivente” (Diego Frigoli)
Non sempre il respiro è fluido ritmico e completo; spesso respiriamo in modo superficiale, tratteniamo il respiro senza rendercene conto o abbiamo una respirazione “alta”, di petto; una respirazione alla quale non partecipa la pancia; siamo talmente abituati a queste modalità di “essere” che ne siamo inconsapevoli; imparare nuovamente a respirare “con tutto il corpo” come quando eravamo molto piccoli, può aiutarci a recuperare parti di noi dimenticate o rimosse, regalandoci la possibilità di riconoscerle, elaborarle ed integrarle.
Così possiamo anche modificare la nostra respirazione con atti che, all’inizio saranno volontari e anche faticosi, ma via, via, diventeranno sempre più agevoli ed autonomi, fino a trasformarsi completamente, regalandoci una migliore “qualità di vita”.
Il Breathwork counseling integra i principi del counseling rogersiano con la mediazione corporea e lavora su tre livelli: fisico, mentale ed emozionale.
Il fulcro del metodo è la respirazione consapevole e circolare , cioè senza pause tra inspirazione ed espirazione; Breathwork significa infatti, “lavoro con il respiro” e, proprio attraverso il respiro, possiamo avviare un processo naturale che ci pone in profondo contatto con noi stessi.
L’idea chiave di tale approccio, confermata da molte ricerche scientifiche, è che la respirazione, che ha un ruolo fondamentale nella vita fisiologica, è strettamente collegata alla vita emozionale e mentale.
La respirazione circolare e consapevole, oltre a mantenere in equilibrio il sistema corpo-mente-spirito-emozioni, offre moltissimi altri benefici:

ESPELLERE LE TOSSINE: un recente studio sul respiro, condotto dal Dott. Jack Shields, endocrinologo, dimostra che il 75% delle tossine che assumiamo ogni giorno, sono rilasciate attraverso la respirazione diaframmatica profonda che stimola la pulizia del sistema linfatico, creando un effetto vuoto, che risucchia la linfa all’interno del flusso venoso, rendendo possibile l’aumento dell’eliminazione delle tossine, fino a 15 volte
MASSAGGIARE E TONIFICARE gli organi interni e i muscoli addominali
- ALLENTARE stati di tensione nervosa, ansia, stress. Il famoso autore Dott. Andrew Weil dell’università di Harvard, afferma: “La respirazione errata è una causa comune di malattia”.
– Riscoprire TALENTI E QUALITÀ
MIGLIORARE LA SESSUALITÀ:
le persone che imparano a respirare per migliorare la propria energia e il proprio benessere notano un bellissimo effetto secondario: la loro sessualità migliora, l’ energia è alta, la sensibilità è maggiore e inoltre riescono a mantenere l’orgasmo più a lungo attraverso il controllo del respiro”.(Milena Screm)

Bibliografia:
Breath Work, l’evoluzione del Rebirthing – Milena Screm – ed Armenia
Mente, cervello e respiro. Come il respiro consapevole attiva processi di cambiamento, apprendimento e trasformazione – Monica M. Cavallo e Anna Zanardi Cappon – ed. tecniche nuove
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